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Presentazione del volume

 


La copertinaULRYCH MARGHERITA, LA DONNA DEL TENENTE FRANCESE SCRITTURA E RISCRITTURA, 2012, 122 pp., Euro 7

L’annoso problema della traduzione, ancora al centro della discussione tra editori, professionisti e scrittori, è affrontato in questo saggio da Margherita Ulrych che analizza in particolare il caso della Donna del tenente francese.
Una catena interessante di traduzioni è infatti rappresentata dalle varie riscritture endolinguistiche, interlinguistiche e intersemiotiche del romanzo The French Lieutenant’s Woman di John Fowles. Al testo originale, pubblicato in inglese nel 1969, è seguita la sceneggiatura del commediografo Harold Pinter nel 1981, col titolo The Screenplay of The French Lieutenant’s Woman e il film diretto dal regista Karel Reisz nello stesso anno. Sul piano interlinguistico ognuno di questi testi è stato a sua volta tradotto in italiano: il romanzo di John Fowles nel 1970 da Ettore Capriolo e pubblicato da Mondadori con il titolo La donna del tenente francese; la sceneggiatura di Pinter nel 1982 da Camillo Pennati per Einaudi intitolata Harold Pinter. La donna del tenente francese. Sceneggiatura dal romanzo di John Fowles, che ha succeduto l’uscita del film doppiato in italiano La donna del tenente francese nel 1981.
Come spiega l’autrice: «Nel suo romanzo The French Lieutenant’s Woman, Fowles si propone di scrivere non solo un “romanzo vittoriano”, ma anche un romanzo vittoriano che nessuno scrittore dell’epoca avrebbe potuto scrivere. Come narratore appartenente al XX secolo, egli può pertanto adottare una doppia prospettiva, quella vittoriana nel 1867 e quella del 1969, che Fowles stesso chiama “visione stereoscopica”, in cui due punti di vista sono attivi contemporaneamente sullo stesso oggetto. Questa doppia prospettiva gli consente uno sguardo critico e ironico sia sulla storia stessa che sulla forma del romanzo».
E a proposito della versione cinematografica aggiunge: «Lo stratagemma di un sub-plot, adottato da Pinter e realizzato come il film nel film [...], traspone la presenza critica del narratore in quella dei due attori, Mike e Anna, che recitano la parte dei protagonisti della storia vittoriana (Charles e Sarah), e che leggono la sceneggiatura e la commentano. Attraverso la tecnica di cross-cutting, il montaggio alternato che permette il racconto parallelo di storie diverse che si attraversano a vicenda, lo spettatore si trova di fronte al corrispettivo filmico di quella visione stereoscopica di cui il narratore parla nel romanzo».
I saggi raccolti nel volume ripercorrono le intenzioni alla base delle tecniche narrative di John Fowles per poi esplorare aspetti linguistici e traduttivi del doppiaggio.

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