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Presentazione del volume

 


La copertinaROZZINI -TRABUCCHI, LA PROMOZIONE DELLA SALUTE. SECONDA EDIZIONE, 2000, 452 pp., Euro 23,76

La promozione della salute È un aspetto particolarmente importante dell’Igiene intesa in senso moderno: ogni uomo e la società nel suo complesso devono mettere in atto comportamenti attraverso i quali favorire il mantenimento della salute a tutte le età della vita. La formazione degli educatori che lavorano negli ambiti più diversi, non può prescindere dai contenuti e dalle metodologie che riguardano la promozione della salute. In questa prospettiva i capitoli del testo riguardano sia aspetti generali (il concetto di salute, salute e benessere psicosociale, l’educazione sanitaria, ecc.) sia aspetti riferiti ad ambiti e problemi dove la promozione della salute assume concretezza e specificità (prevenzione, riabilitazione, tossicodipendenze, ecc.).
La prima edizione del manuale È stata sostanziosamente ampliata per aggiungere alcuni argomenti e per rivederne altri, grazie al processo di “ripensamento” di alcuni temi che più da vicino riguardano il difficile compito al quale sono chiamati gli educatori in una “città” che stenta a trovare la sua strada. Sembra quasi che le classiche distinzioni tra progresso e conservazione, tra crescita delle libertà e limiti ad essa imposti, tra generosità personale e collettiva e chiusura siano difficili da identificare nella vita sociale. Per questo motivo la cultura diventa sempre più l’unico mezzo per accompagnare un percorso professionale che deve essere guidato dall’ampiezza della mente e dalla larghezza del cuore.
In vari capitoli del volume viene discusso ed enfatizzato il momento di crisi che oggi accompagna da una parte il concetto di salute, dall’altra l’organizzazione dei sistemi volti alla sua difesa. La promozione della salute deve essere costruita su alcuni punti fermi, ma subisce anche molte incertezze: chi ha la responsabilità di perseguirla non dovrà aspettarsi un compito facile, secondo linee ben chiare e ordinate, ma dovrà lavorare per una conquista continua di spazi al fine di garantire il benessere della persona.
La promozione della salute È molto di più che una difesa dalle malattie; ogni persona deve compiere individualmente e come insieme di gruppi sociali una serie di atti per permettere una vita il più sana possibile rispetto a condizionamenti legati al proprio passato ed all’ambiente; allo stesso tempo però deve combattere questi condizionamenti nel modo più radicale. Il compito dell’educatore È quindi di aiutare la crescita delle persone a lui affidate, tenendo in conto i fattori che rendono difficile sia per chi insegna sia per chi apprende l’adesione a modelli di comportamento.
Così anche l’educazione alla salute non È facile, perché il passaggio da un modello di stato sociale che forniva gratuitamente ogni servizio ad ogni cittadino ad uno che È, e sarà, sempre più selettivo, cioÈ rivolto soprattutto ai grandi rischi ed ai grandi bisogni, comporta l’assunzione di responsabilità e di scelte alle quali non siamo stati abituati.
Nei prossimi anni la promozione nella salute si dovrà accompagnare all’acquisizione da parte di ogni cittadino di un forte criterio di responsabilità collettiva: di fronte ad una compressione non marginale delle risorse, non solo molti degli interventi sanitari non saranno disponibili per tutti, ma soprattutto sarà necessario un atteggiamento di responsabilità verso la propria salute per evitare le conseguenze catastrofiche che una malattia non adeguatamente prevenuta può avere sul bilancio economico di un individuo, di una famiglia e di una comunità.
Agire in un ambito di risorse limitate, di fronte a difficoltà umane gravissime, in un contesto di regole morali generali precarie, diventa una responsabilità che richiede preparazione tecnica, disponibilità, scelta di servizio. Non È certo un esercizio che si possa assumere a cuor leggero; per questo motivo i giovani che si trovano ad imparare la professione di educatori devono approfondire i diversi aspetti che ogni realtà umana pone; per poter svolgere il proprio lavoro – come si diceva una volta – in scienza e coscienza, dove la scienza È rappresentata dai contenuti tecnici e la coscienza dall’imperativo di insegnare alle persone a vivere nel modo più libero possibile, accompagnandole, ove possibile, lungo questa difficile strada.
Si dice che oggi la disponibilità di mezzi sopravanzi nettamente la possibilità di identificare i fini; spesso ciò avviene anche nei servizi alla persona. Gli Autori si augurano che queste pagine aiutino gli studenti a definire i fini del proprio lavoro. Spesso non sono chiari, ma sempre devono essere ricercati con determinazione. Queste pagine, che riflettono in particolar modo l’esperienza quotidiana in diverse realtà assistenziali a favore dei più fragili tra i fragili, nascono proprio con il fine di indirizzare i giovani che si formano al difficile compito di aiutare le persone nella ricerca di un possibile benessere.

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