EDUCatt - Ente per il diritto allo studio dell'Università Cattolica

Link funzionali

Accessibilità
Contatti
English

Menù istituzionale

 

DOCENTI

 

SEDI

I-catt

Libri - Soluzioni e strumenti

Presentazione del volume

 


La copertinaQUADRIO ASSUNTO (A CURA), L'INTERESSE DEL BAMBINO E I SUOI DIRITTI, 2008, 136 pp., Euro 8,5

La parola “interesse” ha due principali significati; il primo È quello di vantaggio o utilità e il secondo quello di motivazione: È interesse di ciascuno essere sfamato e assistito e provvisto di “cose utili” ma È anche suo interesse conoscere cose “inutili” nell’immediato ma nuove e belle, “interessanti” e probabilmente utili in futuro.
I due significati sono diversi fra loro al punto da apparire contrastanti: l’uno può essere fatto corrispondere ad una necessità obiettiva mentre l’altro sembra esprimere non la necessità ma la libertà di scelta, l’uno sem-bra riferirsi ad un essere sostanzialmente più fragile e più egocentrico, do-minato da necessità immediate ed irrinunciabili, l’altro riferirsi invece ad un essere che sa scegliere e quindi muoversi attivamente verso la soddisfazione.
In realtà si tratta di due dimensioni poste in successione nella scala dei motivi che caratterizzano l’umanità: il bisogno biologico (fame, salute fisica, protezione) rappresenta il primo livello obbligato di interesse da soddisfare per garantire l’equilibrio fisiologico e la stessa sopravvivenza ma al di la del bisogno biologico sussistono dei livelli superiori che esprimono appieno la mia umanità: il desiderio di amare e di essere amato, di conoscere, di creare e così via. “Interesse” quindi come parola carica dei due diversi significati secondo cui È possibile descrivere l’umanità: necessità e libertà, uguaglianza e diversità, tutela e autorealizzazione.

L’“interesse del bambino” ha lo stesso duplice significato anche se si declina in modi e tempi diversi: comprende aspetti di tutela come l’allevamento e la protezione ma anche aspetti più evoluti, e disposti secondo una sorta di scala: la curiosità e l’istruzione, il riconoscimento ed il rispetto e sopratutto la libertà intesa non come espressione di individualismo anarchico ma come partecipazione responsabile ed attiva alla propria cultura. È importante quindi tener conto dell’uno e dell’altro aspetto nel momento in cui ci si pone il problema di valutare ed agire – come recita la formula legale – nell’esclusivo interesse del bambino. Il bambino non È riducibile ai suoi interessi immediati per quanto urgenti essi siano ma È un essere in divenire; per questo ogni sua tutela in situazioni di emergenza – come sono spesso le situazioni legali che lo riguardano – deve essere impostata non solo come rimedio di urgenza ma anche secondo una prospettiva di sviluppo.
In questa prospettiva È necessario salvaguardare gli interessi come patrimonio globale che comprende anche quelle potenzialità che diverranno i requisiti dell'autonomia e quindi della capacità di tutelarsi da soli.
(dall'Introduzione al volume

Ordina :: Indietro :: In cima :: Tutte le presentazioni

Bacheca