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La copertinaPELOSI GABRIELE, DA PROBLEMA A PROBLEMA. TESTI E APPUNTI PER LE LEZIONI DI DIDATTICA DELLA FISICA, 2002, 202 pp., Euro 10,5

Anche i docenti in possesso di una buona pratica didattica, se richiesti di motivare il loro modo di insegnare, si trovano spesso in difficoltà.
Le note contenute nel volume intendono offrire alcune indicazioni per consentire agli insegnanti futuri di trovare queste risposte una volta che abbiano scelto un "loro" percorso. Qui troveranno alcune motivazioni del fare scienza e alcuni spunti strategici per insegnare scienze fisiche nella scuola primaria.
A questo scopo l'esposizione È stata perciò divisa in tre parti:

  1. Il contesto: fa riferimento non soltanto al disposto ministeriale (cfr il testo dei programmi didattici allegato in appendice) di insegnare fisica a partire dal primo anno della scuola primaria, ma anche a ciò che ha spinto l'umanità a conoscere sempre più approfonditamente la "natura".
  2. Il senso, ossia la direzione che l'Occidente ha esperito, a partire dagli albori della civiltà fino alla conquista delle grandi teorie fisiche avvenuta nel 20░ secolo.
  3. Il percorso, ossia la presentazione di un modello praticabile in contesto didattico, nato dalla preoccupazione che l'alunno non rimanga un passivo fruitore di informazioni, come accade sempre più frequentemente in situazioni extrascolastiche, ma possa diventare autentico rielaboratore di cultura scientifica.
Ai futuri insegnanti il compito di concretizzare questo ambizioso progetto.
Ovviamente, ciò che si trova scritto in questa dispensa non può sostituire quanto vien detto in aula, perché, come affermava Platone nel Fedro: "la scrittura ha questo grave inconveniente: provati a domandarle qualche schiarimento di ciò che dice. Una sola cosa, unica e sempre eguale viene significando". Anche i docenti in possesso di una buona pratica didattica, se richiesti di motivare il loro modo di insegnare, si trovano spesso in difficoltà.
Le note contenute nel volume intendono offrire alcune indicazioni per consentire agli insegnanti futuri di trovare queste risposte una volta che abbiano scelto un "loro" percorso. Qui troveranno alcune motivazioni del fare scienza e alcuni spunti strategici per insegnare scienze fisiche nella scuola primaria.
A questo scopo l'esposizione È stata perciò divisa in tre parti:
  1. Il contesto: fa riferimento non soltanto al disposto ministeriale (cfr il testo dei programmi didattici allegato in appendice) di insegnare fisica a partire dal primo anno della scuola primaria, ma anche a ciò che ha spinto l'umanità a conoscere sempre più approfonditamente la "natura".
  2. Il senso, ossia la direzione che l'Occidente ha esperito, a partire dagli albori della civiltà fino alla conquista delle grandi teorie fisiche avvenuta nel 20░ secolo.
  3. Il percorso, ossia la presentazione di un modello praticabile in contesto didattico, nato dalla preoccupazione che l'alunno non rimanga un passivo fruitore di informazioni, come accade sempre più frequentemente in situazioni extrascolastiche, ma possa diventare autentico rielaboratore di cultura scientifica.
Ai futuri insegnanti il compito di concretizzare questo ambizioso progetto.
Ovviamente, ciò che si trova scritto in questa dispensa non può sostituire quanto vien detto in aula, perché, come affermava Platone nel Fedro: "la scrittura ha questo grave inconveniente: provati a domandarle qualche schiarimento di ciò che dice. Una sola cosa, unica e sempre eguale viene significando".

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