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Presentazione del volume

 


La copertinaCIGADA SERGIO, DELLA LETTERATURA, 2010, 24 pp., Euro 2

«Imitate semplicemente il miglior professore che avete conosciuto»
(Ezra Pound)

Questo opuscolo racchiude il discorso che il professor Sergio Cigada pronunciò il 17 dicembre 2003 all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in occasione del conferimento, da parte dell’ambasciatore di Francia, del titolo di Chevalier de l’Ordre national du Mérite. Il testo, scritto dall’Autore con la cura che metteva in ogni suo lavoro, venne registrato e trascritto, ed è stato da lui rivisto quasi integralmente. Ora viene pubblicato per iniziativa della famiglia, che desidera trasmettere a colleghi, allievi, studenti ed amici queste brevi, ma dense riflessioni sul senso che ha avuto per Cigada lo studio della letteratura. Dopo l’espressione della sua gratitudine alla Francia per aver sostenuto la sua vocazione di giovane studioso e dopo l’evocazione di alcuni ricordi personali, Sergio Cigada passa a fare, con la modestia consueta, «un piccolo discorso di letteratura». Cosa accomuna artisti lontani nel tempo e nello spazio, autori tragici come Eschilo, poeti come Petrarca, Dante e Leopardi, o Baudelaire e Mallarmé, romanzieri come Kafka e Dostoevskij o l’ignoto autore dei Bronzi di Riace, se non l’aver realizzato «oggetti di bellezza» che durano nel tempo e che hanno per ciò stesso un valore metafisico? Lunghi anni di studio e la familiarità con tanti artisti, filosofi e scrittori confermano che «il miracolo della bellezza prodotto dall’uomo trascende l’uomo stesso – o attesta la radice divina, la misteriosa facoltà dell’uomo di attingere all’assoluto – e diviene esso stesso un assoluto, fuori del mondo, un Eden ricostruito». È così che una minima quantità di materia – suono, colore, pietra – incarna un sogno, un’idea che è spirito, e sprigiona, senza proporzione alcuna, sensazioni, sentimenti e intuizioni di un mondo che è altro dall’umano. Questo mistero della bellezza ha sostenuto Sergio Cigada nel suo appassionato lavoro di studio, interpretazione, insegnamento e trasmissione del sapere a generazioni di allievi e studenti, con la certezza che tale «impresa» meritasse tutto il suo ardire.

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