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Presentazione del volume

 


La copertinaBIRBES CRISTINA, PROGETTARE L'EDUCAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE, 2011, 184 pp., Euro 9

Risultato del Corso di Perfezionamento ASA, il volume si propone di fornire un contributo per riflettere sulla rilevanza della progettazione educativa in riferimento all’ambiente e alla sostenibilità come ambiti sostanziali di pensiero e di azione pedagogica. Nella prospettiva di una condivisione di pratiche progettuali, raccoglie e rende fruibili spunti di approfondimento che, da una molteplicità di punti di vista, esplorano la complessità del tema nel segno della pedagogia, tra educabilità umana, rispetto dell’ambiente e dignità dell’uomo. Come specificato dalla curatrice Cristina Birbes nella prefazione: «L'idea di una civiltà realmente sostenibile richiede una trasformazione culturale, sintesi virtuosa tra tutela dell’ambiente, benessere umano e produttività economica, che coinvolga la realtà dell'educazione e le attività formative. Da una parte si chiede all'educazione di essere agente del cambiamento necessario alla nostra sopravvivenza sul pianeta, dall'altra, essa stessa deve cambiare perché compenetrata di quella medesima cultura che dovrebbe modificare».
Il libro si divide in tre sezioni: la prima dedicata alla "scuola e territorio", la seconda a "medialità ed estetica dell'ambiente", la terza a "policy dell'ambiente, benessere e inclusione"; e si conclude con i riferimenti bibliografici divisi per le tre aree trattate.
L'idea di base È che dalla connessione tra educazione e sostenibilità nasce la necessità di investire in processi educativi e formativi e, nel far questo, di porre al centro degli stessi l’humanum «promuovendo comunità di vita sostenibili nel segno di un policentrismo formativo per la sostenibilità che connetta il conoscere e l'agire, il sapere con il saper fare e il saper essere». La ricerca pedagogica sull’ambiente non può infatti prescindere dai luoghi istituzionali dell’istruzione, dalla comunicazione pubblica, dalla mediazione politica, «per perseguire la qualità dell’essere-con, la realtà del bene comune». Da qui la sinergia di ASA con le aziende e le istituzioni per creare un dialogo costruttivo e dei progetti concreti che tengano conto del valore ambiente legandolo con l'economia dalla civiltà e l'educazione dalla governance di processi dai quali dipende la salvaguardia del pianeta.
Come spiegato da Cristina Birbes nel corso della presentazione del volume, avvenuta a Brescia il 10 febbraio in occasione dell'evento ASA Green Life 2011, l'immagine di copertina rappresenta, non a caso la conchiglia del Nautilus, supposto scenario di armonia e sostenibilità, dove le persone sono perfettamente integrate con l'ambiente insieme agli elementi costruiti dall'uomo. Un equilibrio virtuoso nel quale l'umanità «con sobrietà», può migliorare e migliorarsi. La spirale È un'immagine ricorrente in natura e simboleggia le connessioni della vita e la sua complessa rete.
Progettare l'educazione per lo sviluppo sostenibile. Idee, percorsi, azioni, risulta quindi un utile strumento per sollecitare pratiche di cura del pianeta, del territorio e delle relazioni sociali «fondamentali per la formazione di una cittadinanza glocale, fondata su processi partecipativi in cui la persona si colloca con e per l’altro da sé nell’ambito della comunità terrestre. La progettazione educativa sostenibile riconosce la ricerca e la riflessione sulle pratiche come strumento principale per la propria evoluzione e il proprio sviluppo, accetta i vincoli e le possibilità di errore come parte intrinseca dei propri processi evolutivi e mette in atto processi valutativi per procedere nell'incertezza». Velania La Mendola

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