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Presentazione del volume

 


La copertinaBAROFFIO GIACOMO, L'ARTE DEL CANTO LITURGICO. INTELLETTUALE ARMONIA E SUONO IDEALE, 2008, 132 pp., Euro 9

«Quando una persona È in cammino tiene viva la memoria della strada percorsa, dello stile seguito, delle difficoltà incontrate, dei motivi che l’hanno guidata per valutare e orientarsi nel proprio futuro. Così È anche delle istituzioni; così È del Coro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Gli intenti di un impegno non devono limitarsi alle parole e ai progetti, ma confrontarsi anche con i comportamenti, con i fatti. Di qui l’opportunità di questo scritto che vuole ricordare non solo un cammino percorso, ma anche lo spirito e lo stile che l’hanno caratterizzato. Ora, una prima nota vorrei sottolineare di questo percorso: il rapporto di un Coro con una istituzione dedita alla ricerca, al sapere e all’istruzione in cui la “parola” ha evidentemente un ruolo fondamentale. Si tratta solo di un’aggiunta decorativa? L’impegno di un Coro È sottolineare ed esaltare la parola, i sentimenti che vuole esprimere. Esso perciò non si accosta semplicemente ad una istituzione, ma entra nella sua logica dando pienezza alla parola, svelandone la poesia e la bellezza, sottolineandone i significati.
Una seconda nota È legata alla qualità particolare della nostra Università. Se pensiamo che si tratta di un Coro operante all’interno di una Università Cattolica, la quale si propone di conseguenza l’intero orizzonte della verità, comprensivo di Dio e della sua rivelazione, in un atteggiamento di ricerca, di ascolto e di contemplazione, prende risalto l’importanza del canto religioso come variamente si È manifestato nella storia. Personalmente ho potuto essere testimone all’interno e fuori della Cattolica, in Italia e in Germania, di questa presentazione fatta dal Coro del volto della nostra Università, del-l’orizzonte degli interessi di questa in molte occasioni fin dai suoi primi passi.
Una forma espressiva tra l’altro di immediata comunicazione, perché la musica e il canto non hanno bisogno di traduzione per essere compresi. Nei viaggi all’estero del nostro Coro ci fu bisogno di un traduttore per le conversazioni, ma non per l’ascolto dei canti.
Certamente l’economia costituisce un fattore determinante per l’unione tra i popoli e così la scienza, ma non È da meno la musica, il canto, il culto del bello.
Una terza nota: l’iniziativa libera. Il Coro È nato in Cattolica per l’iniziativa libera e gratuita di un gruppo di persone e continua ad essere tale, aperta alla collaborazione di tutte le componenti dell’Università: personale, studenti e docenti. Una caratteristica che segna il valore morale e nello stesso tempo la debolezza del nostro Coro. Il valore morale, perché la partecipazione ad esso, libera, volontaria, evidenzia una nota che sempre accompagnò la vita della Cattolica, specialmente nei suoi primi anni e le permette un largo spazio di creatività e di iniziativa.
Debolezza, perché il Coro potrebbe sciogliersi in ogni momento per i motivi più vari, reggendosi solo sull’adesione libera e gratuita dei suoi componenti.
Esso si regge non sullo stipendio, non sulla carriera, ma sulla passione e la competenza dei suoi componenti, in particolare su quella del suo direttore, Angelo Rosso, e sulla simpatia delle molte persone che apprezzano il nostro Coro.
Le intense pagine del professor Giacomo Baroffio, un appassionato e competente studioso e cultore della musica e del canto, in particolare di quello sacro, non sono solo una descrizione e un elogio della musica e del canto religiosi, ma anche un implicito elogio del Coro della Cattolica che fu fedele a quei canoni espressivi nei suoi trent’anni di vita».
dalla Prefazione al volume, di S.E. mons. Giovanni Volta

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