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La copertinaMEZZETTA, BRUNO G. SANZIN AEROPOETA FUTURISTA TRIESTINO. TUTTE LE POESIE DAL 1923 AL 1942, 2009, 110 pp., € 9

A cento anni di distanza dalla nascita del Futurismo, riccamente celebrato in tutta Italia con numerose mostre e iniziative, Educatt propone una nuova edizione della raccolta poetica di Bruno G. Sanzin, aeropoeta futurista triestino, raccolte e ordinate da Paolo Sanzin, figlio dell’autore, e a cura di Enrica Mezzetta, docente di Letteratura italiana dell’Università Cattolica di Piacenza.
L'aeropoesia è un genere poetico inventato e promosso da Marinetti a partire dagli anni Venti, che prevede l'abolizione della punteggiatura e, parzialmente, della sintassi, nel segno del genere “parole in libertà”.
Sanzin rispetta le “regole” marinettiane nelle poesie presentate e fedelmente riprodotte in questa antologia, composta da testi risalenti al periodo 1923-1942, appartenenti alla prima parte del suo itinerario artistico (che dopo una cesura dovuta a ragioni politiche e culturali riprenderà nel 1970), che mostrano sia dal punto di vista tematico che espressivo la consonanza con i dettami del movimento futurista: «la liberazione totale dalla dimensione spazio-temporale, la definitiva vittoria sulle leggi di gravità letteraria, la tensione verso l’assoluto e la conquista del cielo».
«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!...» scriveva Marinetti sul Manifesto futurista, Sanzin partecipò entusiasta alla sfida tenendo sempre presente un’immutabile concezione di vita: «Esistere costante volontà di slanciarsi in avanti, di scattare in alto, per distinguersi in una salutare gara di superamento. Ma occore sopravanzare non soltanto in confronto agli altri: bisogna vincere soprattutto la sfida con se stessi».

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