UCSC Home Page
Servizio librario

 Home Page
 I Servizi offerti
 Novità editoriali
 Ricerca nei cataloghi
 Ordini di acquisto
 Area autori
 Librerie della città
 Strumenti e link
 Contatti e richieste
 ISBN
 E-Book
 Riviste - Periodici
 News & F.A.Q.
 Area riservata
 Consulenze interne
 Credits

Altri servizi

 EDUCatt Home Page
 Agevolazioni economiche
 Servizio ristorazione
 Servizio abitativo
 Centro sanitario
 Aiuti attività culturali
 Servizio turistico
 UC Home Page
   
Testi composti con elaboratore elettronico | Riferimenti bibliografici | Convenzioni per la correzione delle bozze

I riferimenti bibliografici

  1. Uso delle maiuscole nel riferimento
  2. Punteggiatura
  3. Caratteri tipografici
  4. Elementi del riferimento bibliografico
  5. Metodo del primo elemento e della data
  6. Aspetto e allineamento delle bibliografie

Stampa questa pagina



Scarica le Istruzioni per la
Composizione dei Testi

Le citazioni bibliografiche costituiscono una parte importante delle pubblicazioni di tipo accademico; una redazione di esse che segua criteri di coerenza e uniformità garantisce la comprensione immediata da parte del lettore. Il Servizio Editoriale non impone un proprio standard di riferimento, lasciando agli autori l’opportunità di valutare il migliore criterio di citazione, purché coerente e uniforme; di seguito vengono perciò solo fornite alcune indicazioni di massima, in accordo con i dettami dell’Ente Nazionale di Unificazione, che consentono di comporre un riferimento bibliografico sostanzialmente leggibile.

I dati inclusi nel riferimento bibliografico sono generalmente trascritti così come si presentano nella fonte; dettagli stilistici quali punteggiatura o uso delle maiuscole possono non essere riportati nella trascrizione. I dati derivati dalla fonte possono essere traslitterati o romanizzati; in questo caso la forma traslitterata può sostituire la forma originale o esservi aggiunta tra parentesi quadre.

Uso delle maiuscole nel riferimento

L’uso delle maiuscole nel riferimento deve essere conforme a quello della lingua in cui è data l’informazione.

^ Top

Punteggiatura

Il sistema di punteggiatura deve essere uniforme per tutti i riferimenti inclusi nella pubblicazione; ciascun elemento del riferimento deve essere chiaramente separato dagli elementi successivi, per esempio utilizzando segni di interpunzione (punto, trattino, ecc.). È consuetudine diffusa che tale separatore sia costituito da una virgola e uno spazio.

^ Top

Caratteri tipografici

Per evidenziare la distinzione tra gli elementi che determinano la presentazione dei riferimenti, possono essere utilizzate variazioni nei caratteri tipografici o sottolineature (per esempio l’uso del corsivo per i titoli).

La sequenza citazionale prevalente è convenzionalmente data come di seguito:

AUTORE, Titolo, Luogo di Pubblicazione, Editore, Anno di pubblicazione.

Essa non è bibliograficamente sufficiente a dare una descrizione completa della pubblicazione citata, ma basta in molti casi a garantire la corrispondenza con l’oggetto della citazione.

^ Top

Elementi del riferimento bibliografico

Responsabilità primaria

Il cognome e il nome dell’autore si compongono in maiuscoletto; è sufficiente anche il tondo normale o il maiuscolo. È consuetudine abbreviare il nome dell’autore esprimendolo con l’iniziale maiuscola seguita da un punto. Se l’autore ha due nomi, vanno scritte entrambe le iniziali puntate non spaziate tra loro. Nel caso di più autori, i loro nomi si separano con un trattino semplice (v. dietro) o meglio con una virgola (cfr. UNI 6017-67, integrata e sostituita dalla UNI 10168, cui si rimanda per tutti gli approfondimenti del caso). Se viene ripetuto l’autore della citazione immediatamente precedente, il nome può essere sostituito con l’abbreviazione “Id.”.

Ai nomi dei curatori di documenti costituiti da più opere provenienti da fonti diverse o da contributi di autori diversi può essere attribuita la responsabilità primaria: in questo caso l’abbreviazione “cur.” o un suo equivalente (“a cura di” oppure “Ed.”) deve essere aggiunta dopo il nome, generalmente tra parentesi.

Quando sulla fonte appaiono due o tre nomi, è possibile riportarli tutti nell’elemento autore; se appaiono più di tre nomi, è possibile riportare solo il primo, o i primi due o tre ed omettere gli altri, aggiungendo in questo caso l’abbreviazione “et al.” (et alii) di seguito all’ultimo nome riportato. Se il nome non appare nel documento e non può essere desunto in modo attendibile, l’elemento verrà omesso; il termine “Anonimo” non va utilizzato in sostituzione del nome non conosciuto.

Titolo

Il titolo viene riportato così come appare sulla fonte; viene composto solitamente in corsivo, e separato dall’eventuale sottotitolo (sempre in corsivo) con un punto ed uno spazio.

Al titolo riportato come sulla fonte si può far seguire una traduzione, posta fra parentesi quadre, a scopo chiarificatorio.

Responsabilità secondaria (facoltativa)

I nomi e le funzioni di curatori, traduttori, illustratori, ecc. possono essere riportati in una indicazione di responsabilità secondaria di seguito al titolo.

Edizione

Se si tratta di un’edizione successiva alla prima si dovrebbe indicare il numero o qualsiasi altra indicazione che si riferisca all’edizione, così come appare sulla fonte (“edizione italiana”, “edizione accresciuta”, ecc.) Termini indicanti una sequenza numerica dovrebbero essere riportati in cifre arabe, spesso poste ad esponente senza alcuna ulteriore indicazione di seguito all’anno di pubblicazione.

Dati relativi alla pubblicazione

I dati riguardanti il luogo di pubblicazione e l’editore sono facoltativi. La data di pubblicazione è invece obbligatoria. I dati devono essere riportati secondo l’ordine: luogo, editore, anno.

Il nome del luogo di edizione deve essere sempre trascritto così come appare sulla fonte; se il luogo di edizione è un piccolo centro o può dar adito a incertezze sulla sua localizzazione, è opportuno aggiungere anche il nome dello stato; infine, se il luogo di edizione non è menzionato nella pubblicazione ma è altrimenti rintracciabile, deve essere scritto tra parentesi quadre; se non è rintracciabile, si riporta l’indicazione “s.l.” (sine loco).

Il nome dell’editore (facoltativo) può essere dato in forma abbreviata, purché non dia luogo ad ambiguità. Frasi come “and company”, “e figli”, “S.p.a.”, ecc. saranno omesse.

Nel caso non figuri alcun editore sarà bene riportare l’indicazione “s.n.” (= sine nomine).

L’anno di pubblicazione viene espresso in cifre arabe; per consuetudine, nei riferimenti ove si ometta il nome dell’editore non è separato dal luogo di edizione con alcuna virgola.

Estensione del testo

Per i volumi monografici, l’estensione viene riportata indicando il numero o l’intervallo di pagine (diviso da un tratto corto) a cui si fa riferimento. L’espressione “e seguenti” si abbrevia con “ss.” e va staccato dal numero; esempi: “p. 164”, “pp. 123-124”, “p. 23 ss.”.

Nel caso in cui un’opera si estenda su più volumi:

  • per i libri costituiti da più volumi si riporta in numeri romani il numero di volume a cui ci si riferisce preceduto dalla “v.” minuscola;
  • per il numero complessivo dei volumi si trascrive in cifra araba il numero dei volumi seguito da “v.” minuscola.
Contributi all’interno di monografie o pubblicazioni in serie

Le indicazioni di responsabilità primaria e di titolo relative al contributo saranno seguite dal normale riferimento all’unità contenente introdotto da un’espressione come “in”, seguito dall’autore della miscellanea, dal titolo e dagli altri dati della miscellanea; la localizzazione del contributo sarà indicata con l’opportuna paginazione al termine del riferimento.

Esempio:

SAUTTAN A., La civiltà medievale, in Antologia di critica storica, Bari, Laterza, 1962, pp. 400-440.

oppure

SAUTTAN A., La civiltà medievale, in: Antologia di critica storica, Bari 1962, pp. 400-440.

Nel caso di citazione di periodici, dopo il titolo dell’articolo andrebbe indicato il titolo della rivista, racchiuso tra virgolette angolari, seguito dall’annata in cifre arabe, dall’anno racchiuso tra parentesi tonde e dal numero del fascicolo; infine vanno indicate le pagine dell’articolo.

Esempio:

BAGNASCO A., La questione dell’economia informale, «Stato e mercato», 1 (1981) 2, pp. 173-199.

^ Top

Metodo del primo elemento e della data

Il primo elemento e l’anno di pubblicazione del documento sono dati nel testo. Se il primo elemento compare naturalmente nel testo, l’anno segue tra parentesi, altrimenti entrambi sono posti tra parentesi. Se necessario, all’interno della parentesi possono essere indicate le pagine dopo la data. Se due o più documenti hanno lo stesso primo elemento e lo stesso anno, essi sono distinti da una lettera minuscola (a, b, c, ecc.) posta immediatamente dopo l’anno e non separata da alcuno spazio. I riferimenti sono disposti in una lista in ordine alfabetico secondo il primo elemento, con l’anno di pubblicazione ed eventualmente la lettera minuscola posti subito di seguito invece che alla fine.

Esempio:

nel testo e citazioni:
...has been explored in the sciences (Crane, 1972)
nei riferimenti:
CRANE D., 1972, Invisible colleges, Chicago, University of Cichago Press.

^ Top

Aspetto e allineamento delle bibliografie

È consuetudine differenziare le voci dei riferimenti bibliografici disponendole sulla pagina con un rientro sporgente pari al rientro di prima riga utilizzato nel testo (usualmente 0,5 cm) e spaziare i paragrafi di circa 0,5 righe (usualmente 6 punti tipografici) tra una voce e l’altra; il corpo carattere, a meno di esigenze di spazio, viene mantenuto uguale a quello del testo.

Esempi:

FRONTORI L., Il mercato dei segni. Consumi e comunicazione pubblicitaria, Milano, Cortina, 1986.
GIACCARDI C., I luoghi del quotidiano. Pubblicità e costruzione della realtà sociale, Milano, Angeli, 1995.

oppure

SICILIANO, G., 1998b, “Gli effetti della riforma dei titoli sottili sul mercato di borsa italiano”, Bancaria 54, pp. 7-8.
SIMAAN, Y., WEAVER, D.G., WHITCOMB, D.K., 1998, The Quotation Behavior of ECNs and Nasdaq Market Makers, New York, Zicklin School of Business.

^ Top