EDUCatt - Ente per il diritto allo studio dell'UniversitÓ Cattolica

Link funzionali

AccessibilitÓ
Contatti
English

Men¨ istituzionale

 

DOCENTI

 

SEDI

I-catt

Il Bilancio di Missione della Fondazione

Il Resoconto delle attività nel 2018

Il valore del Bilancio di Missione. Rendicontare, misurare e comunicare gli impatti generati

EDUCatt

La nuova edizione del Bilancio di Missione di EDUCatt, giunta a documentare il decimo anno di attività dell’Ente, è un traguardo importante.

Essa non costituisce, infatti, solo una nuova tappa della condivisione con i suoi stakeholder di quanto in questi anni la Fondazione va compiendo per realizzare la sua mission, ma è l’esito della scelta di adottare un approccio narrativo differente e, ne siamo convinti, più efficace sul piano concettuale.

Tale nuovo approccio, elaborato con il prezioso e costante supporto di ALTIS, l’Alta scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica, esprime una rispondenza stringente agli standard internazionali GRI, il sistema più noto per la rendicontazione sociale, nel nostro caso applicato a un organismo senza fine di lucro. Il supporto di ALTIS nella rivisitazione dei contenuti ha generato alcuni cambiamenti rilevanti rispetto alle edizioni precedenti, in particolare per quanto riguarda la Costruzione della Matrice di Materialità, ovvero l’identificazione degli aspetti e degli ambiti di rendicontazione più rilevanti per EDUCatt e per gli stakeholder esterni, per cui si è reso necessario un ampliamento delle informazioni quali-quantitative prese in considerazione.

Inoltre, come parte integrante dello studio, ALTIS ha sviluppato con EDUCatt un tentativo di misurazione di impatto sociale volto a valutare, con metodo scientifico, il «cambiamento» che l’attività quotidiana della Fondazione ha generato nei principali stakeholder, a partire dagli studenti beneficiari dei servizi offerti. Si tratta di cambiamenti che possono riguardare i benefici legati all’ambito personale (ad esempio, il miglioramento della qualità della vita o l’aumento delle prospettive di studio), allo sviluppo della socialità (ad esempio, l’aumento delle relazioni e delle connessioni personali e professionali), al rendimento universitario e lavorativo. In ogni caso, si è voluto riflettere sul come – e sul quanto – EDUCatt abbia effettivamente svolto la sua funzione di ente strumentale tenuto a contribuire al progetto educativo dell’Ateneo.

In questo modo, si è inteso passare da una logica di rendicontazione delle attività svolte a favore dei principali portatori di interesse a una logica di valutazione degli effetti generati, mediante un documento in grado di essere uno strumento di riflessione strategica e di incidere sulla prospettiva di intervento di EDUCatt, evidenziando, secondo un criterio di confronto diretto con gli stakeholder e grazie all’ampliamento delle mappe e del lavoro a rete, i punti di particolare interesse e gli ambiti di miglioramento possibile. In  tal modo, anche il Bilancio di Missione – insieme ad altri dispositivi (quali gruppi di controllo, indagini sul campo, valutazioni di fattibilità) di cui la Fondazione è andata in misura crescente dotandosi negli anni – diventa strumento utile a valutare sempre meglio le scelte operative dell’Ente, comparandone gli esiti in prospettiva diacronica fino ad influenzarle nel loro atteggiarsi.

Quello che ci preme, in ultima analisi, è utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per aiutare la Fondazione, a tutti i livelli decisionali, a comprendere come orientare le proprie attività e come svolgerle nel concreto, in modo da generare effetti quanto più possibile positivi e funzionali alla realtà in divenire della comunità universitaria di cui si è al servizio.

Antonella Sciarrone Alibrandi

Gli Scenari

EDUCatt è ormai operativa da dieci anni: un periodo in cui la Fondazione è stata costretta a fare i conti sempre più frequentemente, nell’ottemperare al mandato affidatole dall’Ateneo, al periodo di gravi difficoltà, non solo economiche, in cui si trova il Paese: bisogni stringenti degli studenti e delle loro famiglie, cui corrisponde una sempre più significativa riduzione dei finanziamenti pubblici, che rappresentano la principale e fondamentale entrata in conto gestione e che progressivamente potranno contrarsi di circa il 50% rispetto alla sua nascita, a fronte della crescita e dell’aumento delle esigenze e dei servizi erogati. Ciò richiede un ripensamento complessivo riguardo alla sostenibilità della Fondazione e impone la scelta di interventi strutturali di periodo, su più fronti, che garantiscano l’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario dell’Ente senza ricorrere alla riduzione dei servizi e/o, peggio ancora, alla riduzione della loro qualità: da ciò anche la necessità di una riflessione importante a partire proprio dai dati offerti dal Bilancio di Missione e dal confronto continuo con gli stakeholder. Le azioni da intraprendere sono una sfida comune, che comprendE una maniera nuova di interpretare i ruoli ed erogare i servizi, fino all’auspicabile obiettivo strutturale di ridurre, nel tempo, la dipendenza dell’equilibrio economico dalla contribuzione pubblica. Come in precedenza, dal punto di vista numerico la Fondazione può agire su più fronti, innanzitutto proseguendo nella ricerca di maggiori efficienze e nella rivisitazione dei processi e dei servizi offerti, per realizzare il sostegno agli studenti in equilibrio di bilancio ma anche – forse soprattutto, dal punto di vista strategico – cercando soluzioni innovative, come ad esempio la formula di lavoro parziale StudentWork, oltre a intensificare la partecipazione a progetti e bandi di finanziamento europeo. Dall’altro canto, sul fronte delle tariffe dei servizi offerti – che costituiscono in realtà un contributo sempre parziale all’erogazione – la valutazione dell’opportunità di graduali aumenti diversificati in funzione del reddito, con una maggiore contribuzione da parte degli studenti aventi una capacità economica più alta, andrà unita alla previsione di un contributo sempre più costante dell’Ateneo al funzionamento della sua Fondazione e a una sempre più rigorosa verifica delle posizioni reddituali degli aventi diritto in modo da allocare le risorse agli studenti effettivamente bisognosi. C’è infine la sfida ambientale, che EDUCatt intende perseguire in maniera responsabile e seria, lontana dalla facile eco di azioni eclatanti, a partire dall’aumento dell’efficienza energetica degli edifici ma soprattutto con la creazione e l’incremento di azioni volte a contribuire a una seria educazione al risparmio e alla gestione corretta delle risorse disponibili, in un percorso virtuoso che inizi dalla riduzione progressiva degli sprechi. Lo scenario per i prossimi anni è, come altre volte, sfidante; ma si tratta anche di un’opportunità che la Fondazione per il diritto allo studio dell’Università Cattolica è disposta a raccogliere, come è già accaduto in passato, creando le condizioni per una solida soluzione strutturale di equilibrio e di fattiva sostenibilità.

Angelo Giornelli

La versione cartacea del Report di Missione può essere richiesta al Servizio Soluzioni e strumenti (tel. 02.7234.2234) o all'indirizzo Reportdimissione@educatt.org.

Men´┐Ż principale

Bacheca